lunedì 19 ottobre 2015

La mostarda di Nerello Mascalese Doc-Ricetta tipica Siciliana

E mi sembra di ritornare bambina in quelle campagne di Belpasso dove mio nonno coltivava la terra e mia nonna con le sue dolci manine prevarava tanti manicaretti, se chiudo gli occhi rivedo mia nonna, il suo dolce sorriso, la vedo mentre mi osserva, la vedo tra i pentoloni bollenti pieni di sugo, di quel sugo che solo lei faceva, e poi vedo quella meravigliosa campagna, una tavola lunga diversi metri e la mostarda esposta al sole ma coperta con un velo, nè sento ancora il profumo, rivivo quei giorni tutte le volte che preparo la mia mostarda...
Qualcuno dice che la mia mostarda somiglia tanto a quella della nonna, lo dice mia zia che ne mangiava a quintali, proprio lei che aspetta ogni anno il suo bel vassoio di mostarda fresca praparata da me...
Lo ammetto quando preparo la mostarda mi sento un po' malinconica, vorrei avere accanto mia nonna perchè all'epoca quando la preparava lei io ero bambina, ero troppo piccola per capire che avrei dovuto memorizzare i suoi gesti, i suoi ingredienti e tenerli stretti a me come adesso tengo stretto il suo ricordo...
Sebbene io non mi ricordi gli ingredienti di mia nonna di certo c'è un ingrediente che ci accomuna, l'amore!
Cara nonna Elena a te dedico la mia mostarda....


Ingredienti....
10 litri di mosto di nerello mascalese (io ne faccio spesso anche 50)
cannella in stecche e in polvere
semi di anice
mele dell'etna (io uso le mie)
pere dell'etna (io uso le mie)
chiodi di garofano
Amido qb
 

Metto il mosto nelle pentole, quello che vedete è un esempio in genere utilizzo pentoloni enormi, quelli da ristorazione...
Aggiungo per ogni 10 litri di mosto un pugnetto di chiodi di garofano, quattro stecche di cannella e una boccettina di cannella in polvere, poi metto tante mele tagliate e pezzetti con tutta la buccia e altrettante pere circa 6/7,  importante è mettere la cenere di sarmenti, ovvero la cenere dei rami di vite secchi, chiusa in un sacchetto di lino, questo ultimo ingrediente serve a togliere l'acido del mosto e a purificarne il succo rendendolo piu' chiaro, faccio bollire il tutto fino a quando si riduce della meta'...
Abbiamo cosi' ottenuto il mosto cotto..
Il mosto cotto va' lasciato riposare 24 ore...
Dopo il riposo per ogni litro di mosto cotto va' aggiunto 100 gr di amido...
Prendo una parte di mosto e sciolgo l'amido rimetto tutto sul fuoco e faccio addensare...
A questo punto si versa la mostarda nei piatti o nei vassooi predisposti, viene cosparsa con cannella mandorle e nocciole è pronta da mangiare, oppure come faceva mia nonna una parte la esponeva al sole fino a renderla asciutta e poi la riponeva nella credenza in attaesa di mangiarla per le feste di famiglia!

Ecco la qui pronta da distribuire a parenti e amici!